top of page

UPF-Israel mette in evidenza lo storico evento “Art for Peace” di Miriam Jaskierowicz Arman a Gerusalemme

5 ore fa
Tempo di lettura: 3 min

Un nuovo articolo di Hod Ben Zvi, Presidente di UPF-Israel, riflette sull’incontro del 28 settembre al Teatro di Gerusalemme e sull’avvio delle attività di IAACP in Israele.


La Universal Peace Federation ha pubblicato un nuovo articolo di Hod Ben Zvi, Presidente di UPF-Israel, dedicato al significato dell’incontro “Art for Peace”, svoltosi al Teatro di Gerusalemme il 28 settembre 2026.

L’evento, organizzato da UPF-Israel e dall’International Association of Arts and Culture for Peace (IAACP), ha segnato il primo programma ufficiale di IAACP realizzato in Israele e ha aperto un nuovo capitolo di attività culturali sotto la guida di Miriam Jaskierowicz Arman, Rappresentante Ufficiale di IAACP e Ambasciatrice per la Pace.

Incentrata sul tema “Ascoltare e connettersi con la propria voce interiore”, la serata ha unito arte, testimonianza personale, spiritualità e una visione più ampia della cultura come strumento di comprensione tra le persone.


L’arte come ponte per la pace


Nel suo articolo, Hod Ben Zvi riflette sulla storia personale di Miriam e sul modo in cui la memoria ha contribuito a formare il suo linguaggio artistico.

Nata nella Germania del dopoguerra da genitori sopravvissuti alla Shoah, Miriam ha sviluppato un percorso creativo profondamente influenzato dalla memoria, dalla perdita, dalla resilienza e dalla ricerca di significato. Il suo lavoro comprende arti visive, poesia, scrittura, pedagogia vocale e iniziative culturali, ma queste diverse forme di espressione sono unite da una fonte comune.

Ben Zvi presenta questo percorso personale e artistico come particolarmente significativo per la missione di IAACP: utilizzare l’arte e la cultura non soltanto come forme di espressione, ma come strumenti concreti di dialogo, guarigione e pace.

Ha inoltre sottolineato che l’avvio delle attività di IAACP in Israele rappresenta un’opportunità per riunire artisti, educatori, leader culturali e promotori della pace attorno a un linguaggio umano condiviso, capace di superare confini politici e nazionali.


Ascoltare la voce interiore


Dopo le parole di apertura, Miriam ha presentato l’intervento principale della serata, “Ascoltare e connettersi con la propria voce interiore”.

Durante la conferenza ha parlato delle esperienze della sua infanzia nella Germania del dopoguerra e del lungo percorso personale che ha formato la sua comprensione della creatività, della voce e della vocazione spirituale.

Per Miriam, la “voce interiore” non riguarda soltanto il canto o l’espressione parlata. È la fonte più profonda da cui emergono i diversi ambiti del suo lavoro.

La sua attività come pedagoga vocale, autrice, poetessa e artista visiva, incluso lo sviluppo della tecnica di Glass Fusion tridimensionale, nasce dalla convinzione che l’espressione creativa autentica inizi quando una persona impara ad ascoltare dentro di sé.

Questa idea ha accompagnato Miriam durante decenni di insegnamento e di attività artistica in diversi Paesi e culture.


Un nuovo inizio per IAACP in Israele


L’incontro di Gerusalemme è stato significativo non soltanto come evento artistico, ma anche come inizio dell’attività ufficiale di IAACP in Israele.

L’International Association of Arts and Culture for Peace fa parte della rete internazionale di associazioni e iniziative della Universal Peace Federation. Il suo obiettivo è riunire artisti e figure del mondo culturale che credono che la creatività possa contribuire al dialogo, alla connessione umana e a una cultura di pace.

L’evento del 28 settembre ha quindi rappresentato sia una tappa personale importante per Miriam sia un momento istituzionale significativo per IAACP in Israele.

Il messaggio emerso dalla serata è stato semplice ma potente: la pace non nasce soltanto attraverso negoziati tra istituzioni o governi. Può iniziare anche all’interno dell’individuo, attraverso l’ascolto, la creatività, l’empatia e la volontà di entrare in relazione con gli altri.


Per Miriam Jaskierowicz Arman, questa relazione tra la voce interiore e il mondo esterno continua a essere al centro del suo lavoro.

Mentre le sue attività in Israele continuano a svilupparsi, l’evento di Gerusalemme rappresenta un primo passo importante verso una visione più ampia: unire arte, cultura e connessione umana al servizio della pace.


Fonte: articolo di Hod Ben Zvi, Presidente di UPF-Israel, pubblicato dalla Universal Peace Federation Europe & Middle East in seguito all’incontro “Art for Peace” svoltosi al Teatro di Gerusalemme il 28 settembre 2026.



 
 
bottom of page