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Il Movimento Abrahamico

11 ott
Tempo di lettura: 3 min

Miriam Jaskierowicz Arman è stata ufficialmente nominata Inviata Speciale per gli Eventi Artistici e Culturali da Il Movimento Abrahamico (www.abrahamic.org), un’iniziativa internazionale di base dedicata a rafforzare il dialogo, la cooperazione e i legami umani nel mondo abramitico


Il Movimento riunisce persone e comunità al di là delle differenze religiose, culturali e nazionali, ponendo particolare attenzione alla costruzione della fiducia, alla comprensione reciproca e alla cooperazione concreta. Le sue attività comprendono iniziative nei campi della cultura, dell’educazione, dei media, della diplomazia pubblica e del dialogo interreligioso, con l’obiettivo più ampio di trasformare un patrimonio condiviso in una base per la pace e la collaborazione.


Un ruolo incentrato sulla cultura e sui legami umani


Nel suo nuovo ruolo, Miriam contribuirà allo sviluppo di iniziative artistiche e culturali capaci di creare opportunità d’incontro, comunicazione e collaborazione tra persone provenienti da contesti diversi.


Le attività previste comprendono concorsi di poesia, mostre d’arte, programmi musicali ed eventi culturali, insieme a iniziative volte a incoraggiare la partecipazione di comunità ebraiche, musulmane, cristiane, noachidi e di altri gruppi legati al Movimento.

Tra le sue responsabilità rientreranno inoltre il contributo allo sviluppo degli eventi, la promozione della partecipazione, il collegamento tra artisti e personalità del mondo culturale e il sostegno alla creazione di incontri significativi tra persone che, altrimenti, potrebbero rimanere separate dalla geografia, dalla religione o dalle circostanze politiche.


L’arte come ponte


La nomina riflette un tema che da decenni occupa un posto centrale nel lavoro di Miriam: la convinzione che l’arte, la voce, la poesia, l’educazione e la cultura possano raggiungere luoghi ai quali il dialogo formale spesso non riesce ad arrivare.


Come artista, pedagoga vocale, autrice e conferenziera, Miriam ha lavorato in diversi Paesi e discipline, collegando costantemente l’espressione artistica a temi quali l’identità, la memoria, la spiritualità e la comunicazione umana.


Per lei, la cultura non è semplicemente una forma di espressione o di presentazione. Può diventare anche uno spazio nel quale le persone si ascoltano reciprocamente, riconoscono esperienze condivise e scoprono nuove possibilità di comprensione.


Questo approccio è strettamente in sintonia con la visione de Il Movimento Abrahamico, che mira a costruire legami umani al di là delle fedi, dei confini e delle culture, utilizzando il patrimonio abramitico condiviso come base per la cooperazione anziché per la divisione.


La leadership del Movimento


La nomina è stata annunciata da Tom Wegner, cofondatore e CEO de Il Movimento Abrahamico. Wegner è un esperto stratega della comunicazione e autore con una lunga esperienza, che ha collaborato come consulente con leader israeliani e organizzazioni internazionali, tra cui le Nazioni Unite, l’Unione Europea e la Banca Mondiale. In precedenza è stato portavoce del Peres Center for Peace e ha sviluppato un’ampia rete di giornalisti, responsabili politici e interlocutori impegnati nel dialogo in tutto il mondo musulmano.


Wegner è anche autore di The Abrahamic Revolution, una delle pubblicazioni presentate dal Movimento nell’ambito del suo più ampio impegno volto a sviluppare nuovi modelli di dialogo e cooperazione nella regione.


Il team ufficiale dell’organizzazione comprende inoltre Rabbi Yoel Oz, indicato come cofondatore e presidente dell’Israeli Abrahamic Movement. Ex rabbino ortodosso nell’area di Washington, D.C., è autore di Abrahamic Federation: A Solution to the Israeli-Palestinian Conflict.


Un’eredità condivisa, un nuovo futuro


Il Movimento Abrahamico si definisce un’iniziativa globale di base ispirata allo spirito degli Accordi di Abramo e al patrimonio condiviso delle fedi abramitiche.


Il suo lavoro va oltre la diplomazia formale e si concentra sulle relazioni tra individui, comunità, leader religiosi, rappresentanti della società civile e reti culturali.


Il Movimento ha sviluppato iniziative di dialogo, collaborazioni internazionali e programmi comunitari finalizzati a rafforzare la convivenza e la cooperazione a lungo termine. La nomina di Miriam aggiunge una dimensione artistica e culturale a questa missione più ampia.


Guardando al futuro


Per Miriam, il nuovo ruolo rappresenta la continuazione di un impegno che dura da tutta la vita verso Torah, voce, pace, cultura, arte, poesia e dialogo.

In un momento in cui divisione e diffidenza continuano a essere profondamente presenti nella vita pubblica, Miriam considera lo scambio culturale uno strumento capace di aprire porte che il linguaggio politico, da solo, non sempre riesce ad aprire.

Il suo lavoro con Il Movimento Abrahamico sarà orientato alla creazione di spazi nei quali l’espressione artistica possa contribuire al dialogo, al rispetto reciproco e alla costruzione di relazioni umane più forti.


Come esprime la visione del Movimento:

“Un’eredità condivisa. Un nuovo futuro.”


E per Miriam, quel futuro comincia con la volontà di ascoltare, creare, comunicare e costruire ponti.

 
 
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